Alemanno e Collino e la nostalgia per i “bei” tempi che furono
(Ovvero: Ritorno al Ventennio)
Agro Alemanno
“When Mussolini stripped to thresh”, traduzione: “Quando lui trebbiava a torso nudo”. È il titolo, in inglese e in italiano, che campeggia sul volume “Macchine per la terra”, 242 pagine patinate, ricche di illustrazioni, che il ministro per le Politiche agricole, Gianni Alemanno, in collaborazione con l’Unione costruttori macchine agricole, ha dato in omaggio ai colleghi ministri dell’Agricoltura riuniti a Roma in occasione della sessione dell’assemblea generale della Fao dedicata alla lotta alla fame nel mondo. Le foto del duce, all’interno del libro, abbondano, da quella che lo ritrae mentre trebbia a torso nudo, a quella quando guida un trattore, a quando affila la falce, in visita all’Agro Pontino, fino a Vittorio e Bruno Mussolini che salutano il padre romanamente mentre stanno in groppa a un bue. I motti sono quelli arcinoti del repertorio mussoliniano: “La vera fonte, la vera origine di tutta l’attività umana è la terra…”. Nel testo, con accurata traduzione, viene spiegato: «Le bonifiche, la battaglia del grano, la conquista delle terre oltremare furono le armi con cui il fascismo intendeva rendere l’Italia indipendente sul piano alimentare». Ci sono ancora le illustrazioni della Mostra nazionale sulle bonifiche e quelle del Concorso nazionale per la vittoria del grano.
Ai ministri delegati, forse, come ha malignato qualcuno, Alemanno voleva suggerire una soluzione politica per affrontare i problemi di sussistenza alimentare dei loro paesi…
Banana republic: Lo smemorato di An
di Guido Quaranta
Sino a una dozzina di anni fa, quando la destra era ancora in un angolo, nessun suo parlamentare avrebbe presentato una legge come quella sfornata da Giovanni Collino, un senatore friulano di An: perché il momento era inadatto. Ma poi i tempi sono cambiati, il suo partito è andato al governo e da allora, dai post-fascisti, abbiamo visto e sentito di tutto.
Sostenuto da diversi colleghi, o meglio camerati, il senatore ha predisposto per esempio un provvedimento che, se non fosse provocatorio, sarebbe soltanto una sciocchezza: e cioè che «i soldati, i sottufficiali e gli ufficiali della Repubblica sociale di Salò siano equiparati a quanti prestarono servizio militare durante la seconda guerra mondiale». Ora il suo ridicolo progetto dovrebbe essere approvato a giorni dalla maggioranza al Senato, prima dello scioglimento delle Camere.
Ma, siamo seri: vi pare possibile equiparare i partigiani alle brigate nere, i gappisti alla X Mas, Sandro Pertini a Rodolfo Graziani o addirittura i soldati che hanno servito il Regno d’Italia ai militi di quella repubblica a sovranità limitata che fu la Rsi? E vi pare che il presidente del Senato, Marcello Pera, possa concludere la XIV legislatura consentendo il varo di una legge simile? 
Fonte: L'espresso
