Gonzo Report

Informazione non è conoscenza, conoscenza non è saggezza, saggezza non è verità, verità non è bellezza, bellezza non è amore, amore non è musica. La musica è il meglio.
domenica, 30 luglio 2006

RisiKo!

I neoconservatori e la politica del «costruttore di caos»
A cura di Thierry Meyssan
Tratto da www.voltairenet.org/article142364.html

A Washington ed a Tel-Aviv, ci si rallegra delle operazioni militari in corso in Medio Oriente. Secondo l'espressione di Condoleezza Rice, i dolori del Libano sono le «contrazioni della nascita di un nuovo Medio Oriente». Per i teorici del «costruttore di caos», è necessario fare colare il sangue per imporre un ordine nuovo in una regione ricca in idrocarburi. Pianificata da lunga data, l'offensiva di Tsahal contro il Libano è sorvegliata dal dipartimento della difesa degli Stati Uniti.

Nel corso dei suoi contatti con la stampa al dipartimento di Stato, il 21 luglio 2006, Condoleezza Rice è stata interrogata sulle iniziative che intendeva prendere per riportare la pace in Libano. Ha risposto: «Non vedo l'interesse della diplomazia se è per ritornare alla situazione precedente tra Israele ed il Libano. Penso sarebbe un errore. Ciò che vediamo qui, in un certo modo, è l'inizio, le contrazioni della nascita di un nuovo Medio Oriente e quantunque noi facciamo, dobbiamo essere certi di spingere verso il nuovo Medio Oriente per non tornare al vecchio».

Visto da Washington, quello che avviene oggi in Libano non ha alcuna relazione con il recupero di soldati catturati dagli Hezbollah. Si tratta della messa in pratica della teoria del «produttore di caos». Secondo i seguaci del filosofo Leo Strauss, il cui ramo mediatico è conosciuto sotto la denominazione di “neo-conservatori", il vero potere non si esercita nell’immobilismo, ma al contrario con la distruzione di qualsiasi forma di resistenza. È immergendo le masse nel caos che le èlite possono aspirare alla stabilità della loro posizione.
Sempre secondo i seguaci di Leo Strauss, è soltanto in questa violenza che gli interessi imperiali degli Stati Uniti si confondono con quelli dello Stato ebraico.

La volontà israeliana di smantellare il Libano, di creare uno ministato cristiano e annettersi una parte del suo territorio non è nuova. Fu enunciata, nel 1957, da David Ben Gourion in una lettera famosa, pubblicata in allegato alle sue memorie postume. Soprattutto, fu inserita in un vasto progetto di colonizzazione del Vicino-Oriente che fu redatto nel 1996 sotto il titolo: «Taglio netto: una nuova strategia per la sicurezza del regno» (di Israele). Questo documento, redatto nell'ambito di un think tank neo-conservatore, l’IASPS (Institute for Advanced Strategic and Political Studies), è stato preparato da un gruppo di esperti riuniti da Richard Perle e Benjamin Netanyahu. È rappresentativo del pensiero sionista revisionista di Vladimir Jabotinsky.

Questo documento prevedeva:
- l'annullamento degli accordi di pace di Oslo;
- l'eliminazione di Yasser Arafat;
- l’annessione dei territori palestinesi;
- il rovesciamento di Saddam Hussein in Iraq per destabilizzare a cascata Siria e Libano;
- lo smantellamento dell’Iraq con creazione di uno Stato palestinese sul suo territorio;
- l'utilizzo di Israele come base complementare del programma degli Stati Uniti nella guerra stellare.

Questo documento ispirò il discorso pronunciato il giorno dopo da parte di Benjamin Netanyahu al Congresso degli Stati Uniti. Vi si trovano tutti gli ingredienti della situazione attuale: minacce contro l'Iran, la Siria e gli Hezbollah, con la prima rivendicazione di annessione di Gerusalemme-Est.
Questo punto di vista raggiunge quello dell'amministrazione degli Stati Uniti
. Il controllo delle zone ricche in idrocarburi che Zbignew Brzezinki e Bernard Lewis chiamavano «l'arco di crisi», cioè l'arco tra il Golfo di Guinea e il Mar Caspio passando per il Golfo Persico, suppone una ridefinizione delle frontiere, degli stati e dei regimi politici: un «rimodellamento del grande Medio Oriente», secondo l'espressione di George Walker Bush. È questo nuovo Medio Oriente di cui la Sig.na Rice pretende di essere l'ostetrica e che osserva sorgere nel dolore.

L'idea è semplice: sostituire agli stati ereditati del crollo dell'impero ottomano delle entità più piccole a carattere monoetnico, e neutralizzare questi ministati elaborandoli in modo permanente gli uni contro gli altri. In altri termini, si tratta di ritornare agli accordi conclusi segretamente, nel 1916, dagli imperi francese e britannico, detti accordi di Sykes-Picot e di consacrare il dominio e la sovranità totale degli anglosassoni sulla regione. Ma per definire nuovi stati, ancora inesistenti, bisogna distruggere quelli che esistono. È quello che sé impegnata a fare l'amministrazione Bush ed i suoi alleati da cinque anni.

Basta giudicare dai risultati:
-         La Palestina occupata è stata tagliata del 7% del suo territorio; la striscia di Gaza e la Cisgiordania sono state separate da un muro; l'autorità palestinese è stata rovinata, i suoi ministri e parlamentari sono stati tolti e sequestrati;
-         L'ONU ha ingiunto il Libano di disarmarsi espellendo le forze siriane e sciogliendo gli Hezbollah; l'ex primo ministro Rafic Hariri è stato assassinato e l'influenza francese è scomparsa con lui; le infrastrutture economiche del paese sono state distrutte; più di 500.000 profughi vagano nella regione;
-         La dittatura di Saddam Hussein è stata sostituita in Iraq da un regime ancora più crudele che fa più di 3000 morti al mese; in piena anarchia, il paese è pronto alla frammentazione in tre entità distinte;
-         Lo pseudo-emirato talebano ha lasciato posto ad una pseudo-democrazia dove imperversa l'interpretazione più oscurantista della charia, la cultura del papavero in più. De facto, l'Afghanistan è già diviso tra signori della guerra e i combattimenti sono all’ordine del giorno. Il governo centrale ha rinunciato a farsi obbedire anche nella capitale.

A Washington, i discepoli di Leo Strauss, sempre più impazienti, sognano di estendere il loro caos al Sudan, alla Siria ed all'Iran. In questo periodo di transizione, non è più questione di «democrazia da mercato», appena di sangue e lacrime.
Jacques Chirac, che desiderava intervenire in Libano per difendere gli ultimi interessi francesi e vi aveva inviato il suo primo ministro Dominique de Villepin, ha dovuto cambiare tono: durante il vertice del G8 a San Pietroburgo, George W. Bush gli ha detto che non si trattava di un'operazione israeliana approvata dagli Stati Uniti, ma di un'operazione degli Stati Uniti eseguita da Israele!

Più precisamente, il progetto di distruzione del Libano è stato presentato da Tsahal all'amministrazione Bush, un po' più di un anno fa, come ha rivelato il San Francisco Chronicle. È stato oggetto di discussioni politiche nel corso del Forum Mondiale che American Enterprise Institute ha organizzato, come ogni anno, il 17 ed il 18 giugno 2006 a Beaver Creek. Benjamin Netanyahu e Dick Cheney si sono lungamente intrattenuti in compagnia di Richard Perle e Nathan Sharansky. Il segnale verde è stato dato i giorni seguenti dalla Casa Bianca. Le operazioni militari di Tsahal sono sorvegliate dal dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Quest'ultimo determina la strategia e la scelta degli obiettivi. Il ruolo principale è assegnato al generale Bantz Craddock nella sua qualità del comandante del Commando Sud. Craddock è uno specialista dei movimenti di blindati, come lo ha dimostrato durante la “Tempesta del deserto” e soprattutto quando ha comandato le forze terrestri della NATO in Kossovo. È un uomo di fiducia di Donald Rumsfeld, di cui ha diretto lo stato maggiore speciale e per conto del quale ha sviluppato il campo di concentramento di Guantanamo. In novembre prossimo, dovrebbe essere nominato comandante del Commando Europeo e della NATO. Per questo titolo, potrebbe dirigere la forza d'interposizione che la NATO potrebbe spiegare in Sud del Libano oltre a quelle che ha già installato in Afghanistan e nel Sudan. I generali israeliani e statunitensi hanno iniziato a conoscersi, da una trentina d’anni, grazie agli scambi organizzati tra loro dall'istituto ebreo per gli affari di sicurezza nazionale (Jewish Institute for national Security Affairs - JINSA), un'associazione che costringe i suoi quadri a seguire seminari di studi del pensiero di Leo Strass.

Per approfondimenti su Leo Strauss
- Dossier Leo Strass (Movisol)
- L’ideologia dei neoconservatori viene da lontano (Disinformazione)
- Maschera e volto di Leo Strauss (Kelebek)


Fonte: Disinformazione.it
postato da bhikkhu alle ore 03:18 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: politica, ipse dixit, storia, news of the world, inquietante, avviso agli studenti


sabato, 29 luglio 2006

Impara il judo con Putin



Sfogliando un catalogo di MelBookStore ho scoperto un libro molto interessante: Impara il judo con Putin, di Putin – Sestakov – Levickij.
In genere gli uomini politici scrivono – o si fanno scrivere – appunto libri che trattano di politica. Non conosco altri politici che scrivono a proposito dei propri hobby, dello sport che praticano o di materie extra-politiche in cui eccellono. È come se Berlusconi scrivesse Impara il giardinaggio con Berlusconi o Impara a riciclare il denaro sporco con Silvio… allucinante!

Beh, per chi fosse interessato ad imparare il judo con Putin, ecco alcuni dati del libro:

Putin – Sestakov – Levickij
IMPARA IL JUDO CON PUTIN

Mondadori, 2001 rilegato, pp. 143 cm 20 x 24
€ 19,63 prezzo scontato € 9,82 (da Mel)
Il volume affronta i molteplici aspetti legati al judo, dalle basi teoriche alle regole da seguire nella preparazione atletica. Gli autori pongono l’accento sulla descrizione delle tecniche del judo e analizzano, inoltre, le mosse fondamentali del sambo, il metodo di autodifesa elaborato dalla scuola russa.

Pensate, potreste combattere come una vera spia del Kgb!
postato da bhikkhu alle ore 14:51 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: politica, libri, sport, consigli non richiesti, news of the world, avviso agli studenti


venerdì, 28 luglio 2006

Libero?

Parlando di credibilità, anche quella del giornale diretto da Feltri è in caduta libera...


da Repubblica:

Ore 12,32 del 22 maggio. Farina dice: "Senti Pio, domani alle cinque vedo Spataro per un'intervista". Pompa: "Micidiale, benissimo... appena raggiungo il capo (Pollari, ndr) ti chiamo... e concordiamo un attimo". Insomma, le domande a Spataro pare fossero almeno in parte dettate direttamente dal Sismi, come dimostra anche una telefonata tra Pompa e Pollari. 22 maggio ore 13.26. Pollari: "Ma lui (Farina) sa che cosa dire?". Pompa: "Sì, ma è il caso che si ripassi la lezione insieme a noi". Insomma, un incontro preparato a lungo con Farina che non risparmia complimenti a se stesso: "La mia forza è stata la sincerità, mi spiego" ed esulta per aver concordato con Spataro di partecipare a un dibattito sull'etica del giornalismo. Telefonate e sms sui quali sta indagando la magistratura.

Pompa: "Oggi c'abbiamo un ottimo articolo che ieri con Betulla abbiamo concordato, a firma di Oscar Giannino... in sostanza dice: "Vogliono scaricare (il soggetto sottinteso è proprio La Repubblica, ndr) sui servizi perché gli fa comodo". Il titolo è: "Se Repubblica attacca Telecom"". Pollari: "Va bene. Su quale giornale è uscito?". Pompa: "Su Libero, sì, in prima pagina, scritto molto bene, perché poi è venuto da me, se lo ricorda, vero? Hanno fatto proprio un'intera paginata... è proprio indirizzato a Repubblica". Pollari: "Sono molto contento. Va bene, perfetto. Grazie".

E l'atteggiamento dei vertici del Sismi nei confronti di Repubblica emerge anche da una telefonata di poco successiva tra Pompa e un personaggio non identificato. È il 4 giugno, ore 10.59. Massimo: "Il capo ha letto l'articolo di Oscar Giannino e lo ha definito un capolavoro... è scritto molto bene e poi va a toccare i nervi scoperti". Pompa: "Se tu vai a leggere il libro di Pons (giornalista di Repubblica) e Oddo (Sole 24 Ore) che si alternano a D'Avanzo e Bonini sulla questione Telecom... vedi che quella è la linea che seguirà l'inchiesta".

Anche Farina - il 21 maggio alle 21.12 - attacca Repubblica e, citando Gad Lerner, parla della vicenda di Giuliano Tavaroli (l'ex responsabile della sicurezza Telecom accusato di associazione per delinquere in relazione nell'inchiesta sulle intercettazioni abusive) e aggiunge: "Un mio amico mi ha detto che l'intenzione non sarebbe quella di colpire a un livello alto, ma di fermare i due, Tavaroli e l'altro. Mi sono sentito con Lerner il quale dice che questa vicenda per Repubblica è una manovra per fare fuori parecchie persone, vuole fare fuori Tronchetti Provera e tutti i suoi nemici".

Non basta. Farina il primo giugno alle 20.44 riferisce: "C'è anche quest'altra notizia che Tavaroli avrebbe accompagnato Ludwig (il maresciallo Pironi dei Ros, che ha confessato di aver partecipato al sequestro Abu Omar, ndr) sei mesi dopo il sequestro per prendere un colloquio di lavoro dal responsabile della sicurezza Pirelli... che è quello che ha preso il posto di Tavaroli quando lui è passato da Pirelli a Telecom, però questo non ha odorato positivamente Ludwig e non se n'è fatto nulla". E Farina aggiunge: "Ti dico anche questa: coincide con il periodo con cui Pironi avrebbe voluto passare al Sismi". Quindi i due cominciano a parlare di Telecom Brasile. Pompa chiede a Farina: "Ma tu l'hai capita l'operazione che stanno mettendo in piedi? È che la Cia in Brasile aiuta Telecom". Farina: "Ho capito il concetto, la Cia aiuta in Brasile Telecom e in cambio si fa aiutare". Pompa: "E la Telecom che sale la "forcible abduction"".

Il giorno dopo, alle 21.12, ecco di nuovo ricorrere il nome di Tavaroli. È sempre Pompa a parlarne e a metterlo in relazione con la Cia parlando con Farina: circola una voce, dice l'uomo del Sismi, "cioè che Tavaroli era stato pagato quindicimila dollari o euro al mese dalla Cia ed è una cosa che circola tra gli investigatori... a questo punto vuol dire che il nesso Tavaroli, Cia e Abu Omar è chiaro", sostiene Pompa con il suo interlocutore. Un groviglio quasi inestricabile. Cui Pompa e Farina, il 10 giugno alle 16.09, aggiungono altri nomi molto pesanti. Una ricostruzione che raccoglie voci di ogni tipo. Farina: si sente dire che "nel rapimento di Abu Omar, dinanzi al "no" del Sismi, Gianni Letta (ex sottosegretario del governo Berlusconi) bypassando Ganzer (il comandante dei Ros, Reparti Operativi Speciali dei carabinieri) avrebbe incaricato, non so attraverso quali anelli di congiunzione, il Ros di fare quell'operazione d'accordo con la Procura, cioè l'anello sarebbe Letta-Dambruoso (l'ex pm milanese che all'epoca del sequestro si occupava di terrorismo islamico)".


Qui trovate l'articolo completo, con vari riferimenti a Telecom, intercettazioni abusive, il caso Abu Omar e vari colloqui fra Pio Pompa (collaboratore di Pollari) e alcuni giornalisti: Andrea Purgatori de l'Unità, l'ex direttore del Riformista Stefano Cingolani, il vicedirettore di Libero Renato "Betulla" Farina, Oscar Giannino di Libero e Gianmarco Chiocci del Giornale.

postato da bhikkhu alle ore 12:21 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: politica, ipse dixit, news of the world, inquietante


giovedì, 27 luglio 2006

Penalizzata anche la credibilità

Il “processo al calcio” si è rivelato un clamoroso flop. Ci si aspettava una specie di rivoluzione, e invece si è passati direttamente alla Restaurazione.
Solo la Juve ha pagato. Almeno adesso non ci romperanno più i coglioni con la storia delle partite truccate o degli scudetti rubati... Anzi, a dir la verità è l’Inter ad aver rubato uno scudetto. 8 finalisti mondiali si sono visti soffiare uno scudetto ampiamente meritato, andato ad una squadra che era stata distanziata di una ventina di punti… Non è la morte del calcio? Sicuramente è un’assurdità!
La più penalizzata è ora la credibilità del sistema calcio. Altro che -17, la credibilità è a -100! Che farsa…

postato da bhikkhu alle ore 13:47 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: sport, news of the world, bullshit


giovedì, 27 luglio 2006

Storie di ordinaria follia...

dal Corriere:

Marlon Brando fa ingoiare il cellulare alla fidanzata
L'avrebbe costretta a ingerire il telefonino dopo un'animata discussione.
Per lui, invece, l'avrebbe fatto volontariamente

  
WASHINGTON - Non lo ingoiò volontariamente, ma non si ricorda bene come sia andata: è la testimonianza, un po' confusa, di una donna, che, dopo una lite con il fidanzato, ubriaco lui e ubriaca lei, si ritrovò in gola il telefonino cellulare.
La corte di Independence nella contea di Jackson, nel Missouri, deve stabilire che cosa sia davvero successo, quel 28 dicembre 2005 a Kansas City.

Lei, Melinda Abell, 25 anni, accusa lui, Marlon Brando Gill, 24 anni, fidanzato possessivo e un po' violento di averglielo fatto ingoiare. Marlon Brando aveva costretto Melinda a salire in auto e voleva che gli mostrasse il telefonino cellulare per controllare le chiamate ricevute.
Fin qui, i racconti dei due più o meno coincidono. Ma lui sostiene che lei, pur di non fargli vedere i numeri "galeotti", trangugiò l'apparecchio.

«Se non avessi voluto farglielo vedere - replica lei, con qualche logica -, l'avrei certamente gettato fuori dal finestrino invece che ingoiarlo». La donna, che rischiava di soffocare, dovette essere ricoverata d'urgenza all'ospedale di Blue Springs, vicino a Kansas City, dove il telefonino le venne estratto con un intervento chirurgico.

Ma dico io, non poteva farle ingoiare qualcos'altro?
E poi occhio a comprare cellulari troppo piccoli, potreste ritrovarveli infilati da qualche parte...
postato da bhikkhu alle ore 13:01 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: news of the world


Chi sono

Utente: bhikkhu
Nome: Bhikkhu
Nasce il 16 agosto 1920 ad Andernach, Germania, come aveva sempre desiderato, da una famiglia di origini Samoane, ma si trasferisce due anni dopo a Los Angeles, stufo dello stile di vita dei compaesani. Alla Junior High School si distingue per il precoce talento letterario, grazie anche al fatto di aver copiato tutti i temi dalle storie di Topolino. Si diploma stancamente alla L.A. High School e a 17 anni le sue qualità atletiche vengono notate da diversi allenatori di squadre universitarie. Si trasferisce quindi a New York, per frequentare la Horace Mann Preparatory School for Boys, ma soprattutto per sfuggire lo stile di vita dei concittadini di L.A. Alla Horace si distingue per le molestie ai ricchi ragazzi ebrei e per gli articoli sul giornale della scuola, che trattano di sport, musica e cucina emiliana. Nel settembre 1940 entra alla Columbia University di New York, grazie alle sue doti sportive. All’estate del 1941 risalgono i suoi primi vagabondaggi: si mette a girare in autostop fino a Boston. Viene messo fuori squadra a causa delle scarse presenze agli allenamenti; decide di abbandonare l’università. Nello stesso anno i Jap bombardano Pearl Harbor e gli USA entrano in guerra. Vorrebbe arruolarsi, ma sbaglia metà delle risposte nel test psico-attitudinale; ancora oggi si domanda come sia stato possibile. Nel 1943 gli USA decidono di ricorrere anche ai malati di mente, così Bhikkhu ha la sua occasione. Si dimostra subito insofferente alla disciplina militare, esce quindi dai ranghi per andare a leggere in biblioteca; ottiene così il congedo. Alla fine del conflitto si trasferisce in Italia, stanco dello stile di vita Yankee, dove riesce a sopravvivere 2 anni lavorando solo per 3 settimane. Ricomincia a vagabondare, facendo l’autostop e saltando sui treni merci, e comincia a scrivere i primi romanzi, con l’ausilio della benzedrina. Si dedica al traffico di droga e allo sfruttamento della prostituzione, ma nel 1947 viene arrestato per un giro di assegni falsi e condannato a una lunga pena detentiva, durante la quale scrive 4 romanzi che, per mancanza di fondi, non può nemmeno inviare agli editori. Appena libero si mette a cercare lavoro; prova centinaia d’impieghi, senza trovare quello giusto, finché non s’imbarca in una nave da crociera e s’inventa il lavoro di cantante, accompagnato al piano da un amico fedele, per pagarsi il viaggio di ritorno in America. Giunto a Manhattan, ricomincia a vagabondare da una parte all’altra del paese, tornando infine a Los Angeles. Qui fonda il primo Fight Club, dove può finalmente sfogare la propria passione per le risse da bar. Già che c’è, fonda anche gli Hell’s Angels, per gli amanti sì delle risse da bar, ma anche delle moto veloci, dei tatuaggi e dei capelli lunghi e unti. Nel 1959 partecipa alla rivoluzione cubana, forte degli ideali anarco-comunisti che lo pervadono. Si trasferisce a San Francisco per aprire l’ennesima succursale del Club, ma viene colto da un’improvvisa crisi mistica: ripudia la violenza e fonda invece un movimento pacifista (1962); sono gli anni del suo pesante consumo di marijuana. Durante i 60s scompare e non si hanno più notizie di lui (si narra che abbia attraversato l’America Latina in motocicletta) fino al ‘67, quando partecipa al festival di Monterey. Ritorna all’università, col solo scopo di formare i movimenti studenteschi per la pace e il sesso libero. Nel ‘68 partecipa alla fondazione dei Seattle Seven e organizza il festival di Woodstock; viene costretto all’esilio a causa delle attenzioni della CIA. Ritorna in Italia e anche qui fomenta le rivolte studentesche; ormai la destra reazionaria lo vuole morto, per cui si trasferisce in Norvegia, dove sposa una bella stallona scandinava. Il rapporto si logora in fretta, non c’è comunicazione (non ha mai imparato il Norvegese), ma resiste fino al ‘72, grazie al sesso di ottima qualità che praticano. Pur di sfuggire allo stile di vita norvegese, scende a patti con la CIA e accetta di fare la spia oltre cortina; fallisce tutte le missioni che gli vengono assegnate e viene così congedato (una commissione stabilì che non le fallì appositamente, ma che non era effettivamente in grado di portarle a termine). Nei 70s introduce la cocaina anche in Italia e, alla fine del decennio, riporta in auge l’eroina. Viene arrestato e condannato a una lunga pena detentiva; durante questo periodo scriverà diversi libri, romanzi e racconti, saggi culinari e haiku. Alla scarcerazione, si trasferisce a San Pedro (California), dove risiede tuttora e dove continua a scrivere le sue pazze storie. È stato recentemente investito del titolo di Imperatore di Samoa, eletto sindaco di Tikrit e candidato al Premio Nobel per la Pace, per meriti non ancora specificati…


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Commenti recenti

Tisbe in LOL

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Links

666 Photography
Alex Grey
Antonio Di Pietro
Bloggers4Equity
Boh...
Breast Pals
Carmilla on line
Cingalese
Clinica dei Pupazzi
CLOVIS TROUILLE 1889 - 1975
Daniele Luttazzi
Daniele Luttazzi News
Disinformazione.it
DubyaSpeak
Essential Fonts For Designers
EuroNews
fake p
Fermate Tiziano Ferro!
FREE DEBRA
Giornali.it
Guerrilla News Network
Hokuto No Sex
Il Blog di Beppe Grillo
Kilombo
L'Armadio della Casa Bianca...
L'Armadio delle Libertà...
La Confraternita del Chianti
la Molleindustria
Mauro Corona Official WebSite
McMacken Graphics
Michael Moore
OBEY
PeaceReporter
Reagan Home for the Criminally Insane
Scrivendo
See Lai
The Brick Testament
The Giant
The Idler
Utopia.it
VoiceYourself
ZOLTRON
[about:blank]
[blog] A.I.U.T.O.
[blog] Anagni Rossa
[blog] Articolo 21
[blog] Avvocangeli & Demoni
[blog] Azadaza
[blog] bye bye bombay
[blog] Centaura Marziale
[blog] Cieli Limpidi
[blog] Clerofobia
[blog] Consueto Sconsolato Niente al Limone
[blog] CONTROCOPERTINA
[blog] EcoSperanze
[blog] EL GIRAMUNDO
[blog] equilibrio incerto
[blog] Fight Blog
[blog] FilmMagazine
[blog] FOTOSBLOG
[blog] Free Iraq
[blog] Freedom Island
[blog] Il Blog di Pennarossa
[blog] Il Bozzo
[blog] Il coraggio delle idee
[blog] Il vaso di Pandora
[blog] ISognidiAle
[blog] Just Frank
[blog] L'Orizzonte degli Eventi
[blog] La Baia dei porci
[blog] La voce della Luna
[blog] Lampidigenio
[blog] Liberi di Pensare
[blog] lucanellarete
[blog] MAUS
[blog] moltitudini
[blog] Mulholland Dave
[blog] MY MonkeY
[blog] Nessuno Tocchi Saddam
[blog] Notes of a Dirty Old Man
[blog] ogni volta che parlo, un angelo muore
[blog] ORA CAMMINIAMO ERETTI
[blog] Pagina 23
[blog] pensatoio
[blog] Professione Reporter
[blog] Radio Insurgente
[blog] Riflessioni di una mente oscura
[blog] Roundhouse Kicks
[blog] Salam(e)lik
[blog] Silvio Berlusconi's weblog
[blog] Spartacus Quirinus
[blog] SUPERUOMO
[blog] Terrorpilot Blogs
[blog] the labeler-man
[blog] UUUHHHGGG-rrrr!
[blog] ventodipolente
[blog] VerbaValent
[blog] Vero Sudamerica

Precisazioni

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, né lucidità mentale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, né tantomeno il sottoscritto può essere considerato un giornalista, reporter, pirla o qualsiasi altra figura attinente al mondo dei media. Lo stesso vale, ovviamente, per la gran parte dei media e dei giornalisti italiani...

Questo blog non è un essemmesse!

Bottoni

  • Powered by Splinder



www.kilombo.org
Blogarama - The Blog Directory

Contestatore

Ben *loading* gonzi hanno visitato questo blog. Sono solo la metà secondo la questura, mentre Emilio Fede parla di una "sporca dozzina". Tutti comunisti, ovviamente...