Informazione non è conoscenza, conoscenza non è saggezza, saggezza non è verità, verità non è bellezza, bellezza non è amore, amore non è musica. La musica è il meglio.
Come ha detto qualcuno, tutto ciò dà un nuovo significato al termine Gangsta Rap... Altri si sono lasciati andare ad esclamazioni tipo "wow, che branco di succhiacazzi!"...
I più analitici si sono limitati ad amare riflessioni del tipo: "Adesso sappiamo perché il nostro Presidente è un idiota. Si circonda di altri idioti come lui...".
Io vi invito piuttosto all'ascolto di questo rap: "Son of a Bush", dei mitici Public Enemy...
Finito il giro delle letture, torno in sala quadri e vedo che tutti i colleghi sono incollati allo schermo che trasmette le immagini delle telecamere esterne. Stanno inquadrando una gru. Guardo meglio... Roba da matti: c'è un pazzo sulla gru! Sarà alta 50 metri... Vorrà mica suicidarsi? Be', non sarebbe la prima volta, mi dicono... ogni tanto ne salta fuori uno! Ma magari è lassù solo per protesta...
Be', ho altro a cui pensare: mi pagano per lavorare e ci tengo a farmi vedere attivo perché ho un contratto a termine: un anno e mezzo e poi sono a piedi... quindi se m'impegno, se l'azienda farà assunzioni, se non ci sono troppi raccomandati davanti a me, se, se, se... magari mi prendono fisso!
E poi ero stranamente ottimista, sapevo che sarebbe finita bene, per cui sono tornato alle mie faccende senza preoccuparmi troppo del folle suicida, e anzi non gli ho risparmiato qualche battuta macabra...
Taglio corto: alla fine, ore dopo, l'hanno imbragato e riportato a terra. Lieto fine. O forse no...
All'ora di pranzo, in mensa, ho sentito le prime voci: lavora per una ditta esterna, una di quelle che ha il subappalto del subappalto del subappalto del subappalto dell'appalto per costruire la nuova centrale Turbogas a Ferrara... e pare che non lo paghino da 6 mesi, quindi, insomma, ci può stare che uno sia un attimo disperato, specie sa ha famiglia...
Su Telestense aggiungono qualche altro particolare: "è un operaio elettricista di 28 anni romeno dipendente di una delle società che lavora all’interno del petrolchimico. L’ennesima discussione con il capo cantiere gli ha fatto decidere il gesto estremo. A salvarlo una telefonata 113. Un agente gli ha parlato per quasi un’ora, nel frattempo sono arrivati i soccorsi che lo hanno portato in salvo".
Il titolare della ditta dovrebbe essere un egiziano - e fin qui, chissenefrega - ma pare che gli abbia inviato un sms per comunicargli il licenziamento e forse è questa la goccia che ha fatto traboccare il debole vaso... Quando ne saprò di più, vi aggiornerò. Nel frattempo...
Da una parte c'è il falso mito degli "italiani brava gente" - quasi "santi subito"! - celebrato dalla fiction Nassirya, per non dimenticare; ma dall'altra c'è la brutale realtà: una "missione di pace" in cui si spara, si uccide, si muore. Guerra, insomma. Chiamiamo le cose col loro nome!
Si è sparato, ad esempio, contro un'ambulanza carica di civili. Sette persone a bordo, tra cui una donna incinta e alcuni parenti. Annichiliti...
Questa e-mail l'ho spedita alla Redazione di Kilombo (sempre sia lodata) e ho pensato di condividerla anche con voi, credo che sia utile, boh... non è una proposta geniale?
Questa è una proposta che non potete rifiutare: ormai è inevitabile l'aggiunta di una nuova sezione. Chiamatela "Religione", chiamatela "Papa", chiamatela "Vatikan uber alles", chiamatela come volete... ma ci vuole un contenitore apposito che raccolga i vari post che trattano di religione, vaticano, chiesa, laicità e simili e che si stanno moltiplicando come pani e pesci...
Oggi, alle 19:30, c'è una vignetta di Gianfalco sulla laicità, un post satirico di DottorTroy sulle assurdità dogmatiche, il mio bellissimo post sull'imprinting religioso, un post sul declino della fede, un post sul vaticano scritto da Unaltravista, un post di sostiene proudhon, uno sul cardinal martini da betlemme, senza contare quelli spodestati dalla TOP 30...
Insomma, secondo me ci vuole una sezione apposita, non possono rimanere sparpagliati fra "satira", "culture", "italia", "audiovideo", ecc... ci vuole una sezione apposita!
Anzi, quasi quasi ci vorrebbe un aggregatore parallelo...
Nome: Bhikkhu Nasce il 16 agosto 1920 ad Andernach, Germania, come aveva sempre desiderato, da una famiglia di origini Samoane, ma si trasferisce due anni dopo a Los Angeles, stufo dello stile di vita dei compaesani.
Alla Junior High School si distingue per il precoce talento letterario, grazie anche al fatto di aver copiato tutti i temi dalle storie di Topolino.
Si diploma stancamente alla L.A. High School e a 17 anni le sue qualità atletiche vengono notate da diversi allenatori di squadre universitarie. Si trasferisce quindi a New York, per frequentare la Horace Mann Preparatory School for Boys, ma soprattutto per sfuggire lo stile di vita dei concittadini di L.A. Alla Horace si distingue per le molestie ai ricchi ragazzi ebrei e per gli articoli sul giornale della scuola, che trattano di sport, musica e cucina emiliana.
Nel settembre 1940 entra alla Columbia University di New York, grazie alle sue doti sportive. All’estate del 1941 risalgono i suoi primi vagabondaggi: si mette a girare in autostop fino a Boston. Viene messo fuori squadra a causa delle scarse presenze agli allenamenti; decide di abbandonare l’università.
Nello stesso anno i Jap bombardano Pearl Harbor e gli USA entrano in guerra. Vorrebbe arruolarsi, ma sbaglia metà delle risposte nel test psico-attitudinale; ancora oggi si domanda come sia stato possibile. Nel 1943 gli USA decidono di ricorrere anche ai malati di mente, così Bhikkhu ha la sua occasione. Si dimostra subito insofferente alla disciplina militare, esce quindi dai ranghi per andare a leggere in biblioteca; ottiene così il congedo.
Alla fine del conflitto si trasferisce in Italia, stanco dello stile di vita Yankee, dove riesce a sopravvivere 2 anni lavorando solo per 3 settimane. Ricomincia a vagabondare, facendo l’autostop e saltando sui treni merci, e comincia a scrivere i primi romanzi, con l’ausilio della benzedrina. Si dedica al traffico di droga e allo sfruttamento della prostituzione, ma nel 1947 viene arrestato per un giro di assegni falsi e condannato a una lunga pena detentiva, durante la quale scrive 4 romanzi che, per mancanza di fondi, non può nemmeno inviare agli editori.
Appena libero si mette a cercare lavoro; prova centinaia d’impieghi, senza trovare quello giusto, finché non s’imbarca in una nave da crociera e s’inventa il lavoro di cantante, accompagnato al piano da un amico fedele, per pagarsi il viaggio di ritorno in America.
Giunto a Manhattan, ricomincia a vagabondare da una parte all’altra del paese, tornando infine a Los Angeles. Qui fonda il primo Fight Club, dove può finalmente sfogare la propria passione per le risse da bar. Già che c’è, fonda anche gli Hell’s Angels, per gli amanti sì delle risse da bar, ma anche delle moto veloci, dei tatuaggi e dei capelli lunghi e unti.
Nel 1959 partecipa alla rivoluzione cubana, forte degli ideali anarco-comunisti che lo pervadono.
Si trasferisce a San Francisco per aprire l’ennesima succursale del Club, ma viene colto da un’improvvisa crisi mistica: ripudia la violenza e fonda invece un movimento pacifista (1962); sono gli anni del suo pesante consumo di marijuana.
Durante i 60s scompare e non si hanno più notizie di lui (si narra che abbia attraversato l’America Latina in motocicletta) fino al ‘67, quando partecipa al festival di Monterey.
Ritorna all’università, col solo scopo di formare i movimenti studenteschi per la pace e il sesso libero. Nel ‘68 partecipa alla fondazione dei Seattle Seven e organizza il festival di Woodstock; viene costretto all’esilio a causa delle attenzioni della CIA.
Ritorna in Italia e anche qui fomenta le rivolte studentesche; ormai la destra reazionaria lo vuole morto, per cui si trasferisce in Norvegia, dove sposa una bella stallona scandinava. Il rapporto si logora in fretta, non c’è comunicazione (non ha mai imparato il Norvegese), ma resiste fino al ‘72, grazie al sesso di ottima qualità che praticano.
Pur di sfuggire allo stile di vita norvegese, scende a patti con la CIA e accetta di fare la spia oltre cortina; fallisce tutte le missioni che gli vengono assegnate e viene così congedato (una commissione stabilì che non le fallì appositamente, ma che non era effettivamente in grado di portarle a termine).
Nei 70s introduce la cocaina anche in Italia e, alla fine del decennio, riporta in auge l’eroina. Viene arrestato e condannato a una lunga pena detentiva; durante questo periodo scriverà diversi libri, romanzi e racconti, saggi culinari e haiku.
Alla scarcerazione, si trasferisce a San Pedro (California), dove risiede tuttora e dove continua a scrivere le sue pazze storie.
È stato recentemente investito del titolo di Imperatore di Samoa, eletto sindaco di Tikrit e candidato al Premio Nobel per la Pace, per meriti non ancora specificati…
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Bottoni
Contestatore
Ben *loading* gonzi hanno visitato questo blog. Sono solo la metà secondo la questura, mentre Emilio Fede parla di una "sporca dozzina". Tutti comunisti, ovviamente...