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Dal Corriere del 23 maggio 2007:
«Ci sono state delle ombre nell'opera di evangelizzazione dell'America Latina». È quanto ha detto il Papa questa mattina nel corso dell'udienza generale rievocando il suo recente viaggio in Brasile. Il Papa ha di fatto corretto in questo modo quanto aveva affermato durante la sua trasferta in su America quando aveva affermato che il Cristianesimo non era stato imposto in America Latina e non aveva avuto come conseguenza una scomparsa delle culture precolombiane. Affermazioni che erano state lette da molta parte dell'opinione pubblica del continente come una mancata ammissione di responsabilitá in merito alle sofferenze inflitte dai colonizzatori cattolici alle popolazioni indigene.
Le spudorate menzogne di Ratzinger (che lo hanno costretto poi ad una debole ammissione di colpa...) hanno rievocato nella mia mente una cosa che avevo letto nel bel libro di Piergiorgio Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici):

Der Pontifex by Nico
Dico, il papa è "preoccupato". E' "minacciata la società". Secondo lui, "scalfiscono l'istituto del matrimonio". "Ferita la famiglia"...
Dice di tener conto del diritto naturale: "E' necessario - ha detto il Papa - appellarsi alla responsabilità dei laici presenti negli organi legislativi, nel governo e nell'amministrazione della giustizia, affinchè le leggi esprimano sempre i principi e i valori che sono conformi al diritto naturale e che promuovano l'autentico bene comune"...
Dà schiaffi alla laicità, alla modernità, alle conquiste dell'Illuminismo, alla nostra Costituzione: "la concordia e la crescita armonica della nazione [...] si realizzano pienamente solo quando Dio è considerato il centro della vita e della storia umana"...
Belle parole. Ma vorrei capire meglio la loro posizione su famiglia, diritto naturale, valori, tradizioni, diritti e doveri, uomo e donna, marito, moglie e figli... E quale fonte migliore della Bibbia??? Lì è racchiuso il loro pensiero. Oddio, "pensiero" è una parola grossa... diciamo la loro "Verità"? Vabbe', quello che è...
Mi piace iniziare con questo passo, che mette subito le cose in chiaro, ed è forse il più indicativo dei valori della famiglia tradizionale nella chiesa cattolica romana, a maggior ragione perché scritto nel Nuovo Testamento:
Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia. [1-Timoteo 2, 12 (NT)]
Vogliamo essere più espliciti? Le donne devono essere...
...prudenti, caste, dedite alla famiglia, buone, sottomesse ai propri mariti, perché la parola di Dio non debba diventare oggetto di biasimo. [Tito 2, 5 (NT)]

...la nostra - attenzione, sto generalizzando! - è molto corta. Non impariamo mai dalla Storia - che pure è prevedibile, si ripete sempre uguale, ciclicamente. Forse perché non la studiamo, non c'interessa, troppo difficile, devi concentrarti... no, troppa fatica! Così lasciamo spazio a rigurgiti fascisti e razzisti. Ogni volta che Calderoli o Borghezio (due nomi a caso) aprono bocca, è come se quegli italiani "subumani" - e tra di loro molti "padani" - venissero linciati una seconda volta... Quelle orde migratrici di esseri "culturalmente, moralmente e geneticamente inferiori" vengono mortificati una seconda volta...
Ecco la storia del "popolo di mezzo" (né bianchi né "negri"). E attenzione ai déjà vu...
dal sito del Corriere:
Su Rai Tre il 29 gennaio e il 5 febbraio nella serie La Grande Storia
Linciati o attentatori: storie di italiani in Usa
Il film-inchiesta di Norelli porta alla luce alcune delle vicende più tristi e meno note nella storia dell'immigrazione in America
Woody Harrelson, più che un "assassino nato" è un ecologista nato!
Amante degli alberi e delle foreste, delle cose semplici e dei cibi naturali, pro legalizzazione della canapa (e delle canne, perché in un paese "libero" si dovrebbe essere liberi di fare e farsi quel che si vuole finché ovviamente non nuoci agli altri...), è contro lo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali, contro quelli che mettono il profitto al primo posto e se ne fottono degli altri e del mondo e ci avvelenano e avvelenano la nostra Madre Terra... è convinto che ci possa essere uno sviluppo più sostenibile, che si possa inquinare di meno se non inquinare del tutto, vivere meglio, consumare e produrre meglio, senza nuocere agli altri o all'ambiente, magari senza sfruttare e opprimere...
Se le capite - il sito è in inglese - le sue parole meritano attenzione...

Cliccando sulle icone puoi raggiungere l'home page del suo sito, una sua poesia-manifesto (anche recitata!) e la storia della sua presa di coscienza in favore dell'ecologismo. Tanto per cominciare...

«Restrizioni della libertà personale, del diritto della libera espressione delle proprie opinioni, compresa la libertà di stampa, e dei diritti di associazione e di riunirsi in assemblea; violazioni della privacy delle comunicazioni postali, telegrafiche e telefoniche; permessi di perquisizione, ordini di confisca e restrizioni sulla proprietà sono ritenuti leciti al di là dei limiti legali altrimenti prescritti».
Da un discorso di Adolf Hitler del 1933, in cui invoca una legge-delega per la “protezione del popolo e dello Stato”, dopo il catastrofico incendio del Reichstag (importante: leggi anche qui!) che i nazisti avevano segretamente appiccato.
Ovviamente accusarono i comunisti dell'accaduto, per perseguitarli, ed è ancora più ovvio il fatto che sotto la menzogna di "proteggere il popolo e lo Stato" si nascondeva il chiaro intento di limitare la libertà dei cittadini, limitarne i diritti, la privacy e la sacrosanta libertà d'espressione - e concentrare quindi il potere in mano a pochi, in culo al popolo sovrano...
N.B.: alla fine, l'unico a pagarne le conseguenze fu lo sfigato ex comunista Marinus van der Lubbe, che chiamerò "decollato", causa handicap mentale e fisico (in quanto decapitato in seguito alla condanna a morte...). Chiaramente non poteva aver agito da solo, l'incendio era stato appiccato in più punti, con notevoli quantitativi di materiale infiammabile, e i presunti complici - scelti accuratamente fra i comunisti - erano palesemente innocenti e vennero assolti. Poi, in seguito, si apprese la verità: Göbbels, Göring ed Ernst...
Ora, i più svegli fra di voi avranno già materializzato nella loro testa due paroline: Patriot Act. E' inevitabile...