Informazione non è conoscenza, conoscenza non è saggezza, saggezza non è verità, verità non è bellezza, bellezza non è amore, amore non è musica. La musica è il meglio.
L'Italia mi fa schifo, mi ha deluso, è una merda, aveva ragione Luttazzi... Kilombo è sprofondato nella merda pure lui, mi pare... i motivi e i personaggi sono gli stessi, sia per l'Italia che per Kilombo che per la sinistra, temo... il mondo è rovinato da mediocri teste di cazzo!
Allora mi sono rifugiato nel cazzeggio, affanculo tutto, voglio prendermi una bella pausa, politica vaffanculo!
Posso perdere il mio tempo in cose molto più piacevoli... una di queste è sicuramente Popomundo! Mooolto divertente... ve lo consiglio!
E' un browser game sul mondo della musica (cosa volete di più? E' il massimo!). Vi costruite pian piano il vostro personaggio e la vostra carriera musicale... una figata!
Ora (e mi vien da ridere...), in cosa potevo incappare su Popomundo? In cosa potevo immischiarmi? Dove potevo andare ad intrigarmi se non in un Gruppo Armato Rivoluzionario? E' un giochino sul mondo della musica e sono riuscito ad intrigarmi in un gruppo rivoluzionario... ma si può???
Alcuni imprenditori sciacalli hanno approfittato della rivoluzione di Bruxelles per arricchirsi ai danni della comunità... un despota ormai agli sgoccioli ha concesso folli contributi alle aziende: era l'ultimo torto che faceva alla città. Alcuni imprenditori hanno restituito il maltolto, ma gli sciacalli no...
Un pazzo ha deciso di fargliela pagare agli sciacalli, in tutti i modi... potevo forse tirarmi indietro? Certo che no: mi sono unito ai guerriglieri... Tutto questo in uno stupido giochino sulla musica... chi l'avrebbe mai detto?
Ma non è strano che uno voglia allontanarsi da tutte queste cose, dalla politica, dal cambiare il mondo, e poi si ritrova a voler cambiare il Popomundo? Che assurdità... per questo mi veniva da ridere.
Una volta tanto sono stati i vescovi ad uscirne con le ossa ed il culo rotto... mi sembra un ottimo punto da cui ripartire, un anno zero per la questione Chiesa & Pedofilia... sapranno approfittarne? Gli conviene...
Il mitico chitarrista e leader degli Who, e chi se no?
Una casa editrice gli aveva chiesto di scrivere un libro di memorie da pubblicare in un prossimo futuro, ma lui ha detto "no, thanks" e ha deciso di postare le sue memorie direttamente online, tramite blog... Buona lettura:
Ho deciso di non sposarmi mai. O meglio, l’avevo deciso già da tempo, ma da oggi è ufficiale! Ho intenzione di aumentare il numero delle coppie di fatto e dovreste farlo anche voi, così passano dalle attuali cinquecentomila a, che so, 2 o 3 milioni… Avete presente un esercito di 2 o 3 milioni (x 2, perché sono coppie, quindi 4 o 6 milioni di individui…)?
I parlamentari non potranno più tirarsi indietro dal regolamentarci, altrimenti ce li mangiamo in un sol boccone… Chi vuole fare coppia fissa con me?
La ricetta:
Prendete una confezione di gelato alla panna – quello Coop va benissimo – servitelo in una coppetta – un bicchiere va benissimo – e versateci sopra un po’ di amaro al caffè – va benissimo. Mangiate. Bravissimi!
La trasferta catalana era cominciata nel migliore dei modi, con le mie chiappone spalmate sul finestrino, proprio mentre passava Mira Chumillas Jiménez. E non poteva essere altrimenti, visto che viaggiavo con i “Chicken Ass”…
È continuata anche meglio - nonostante un tremendo risveglio con torcicollo e doposbornia alla Estació del Nord: il torcicollo mi è passato limonando con Monia Dogana (spero che non lo legga il mio band leader!) e l’alcool deve aver ravvivato l’intervista che ho concesso alla TV spagnola, visto che sono rimasti senza parole…
Al mio primo concerto in terra di Spagna ero carichissimo! Mi sentivo invincibile, avvolto nella mia solita divisa da concerto (accappatoio e babbucce) e per l’occasione sfoggiavo addirittura la mia nuova t-shirt usata rossa fiammante stile San Paolo… tutto inutile: concerto “inenarrabile”, un passo indietro rispetto al nostro rispettabile concerto “orribile” di Roma…
Be’, poco male, il giorno dopo era giorno di paga, 1200 € e passa tutto. Ci saremmo rifatti col concerto al Kaffíbarínn di Barcellona… Ambizione sempre alta, daje de brutto!
Come al solito eravamo carichi, pronti per rockeggiare! C’era creatività nell’aria, avremmo offerto al pubblico un’esibizione densa di eventi e carica di bis… ed è qui che comincia il dramma!
Nome: Bhikkhu Nasce il 16 agosto 1920 ad Andernach, Germania, come aveva sempre desiderato, da una famiglia di origini Samoane, ma si trasferisce due anni dopo a Los Angeles, stufo dello stile di vita dei compaesani.
Alla Junior High School si distingue per il precoce talento letterario, grazie anche al fatto di aver copiato tutti i temi dalle storie di Topolino.
Si diploma stancamente alla L.A. High School e a 17 anni le sue qualità atletiche vengono notate da diversi allenatori di squadre universitarie. Si trasferisce quindi a New York, per frequentare la Horace Mann Preparatory School for Boys, ma soprattutto per sfuggire lo stile di vita dei concittadini di L.A. Alla Horace si distingue per le molestie ai ricchi ragazzi ebrei e per gli articoli sul giornale della scuola, che trattano di sport, musica e cucina emiliana.
Nel settembre 1940 entra alla Columbia University di New York, grazie alle sue doti sportive. All’estate del 1941 risalgono i suoi primi vagabondaggi: si mette a girare in autostop fino a Boston. Viene messo fuori squadra a causa delle scarse presenze agli allenamenti; decide di abbandonare l’università.
Nello stesso anno i Jap bombardano Pearl Harbor e gli USA entrano in guerra. Vorrebbe arruolarsi, ma sbaglia metà delle risposte nel test psico-attitudinale; ancora oggi si domanda come sia stato possibile. Nel 1943 gli USA decidono di ricorrere anche ai malati di mente, così Bhikkhu ha la sua occasione. Si dimostra subito insofferente alla disciplina militare, esce quindi dai ranghi per andare a leggere in biblioteca; ottiene così il congedo.
Alla fine del conflitto si trasferisce in Italia, stanco dello stile di vita Yankee, dove riesce a sopravvivere 2 anni lavorando solo per 3 settimane. Ricomincia a vagabondare, facendo l’autostop e saltando sui treni merci, e comincia a scrivere i primi romanzi, con l’ausilio della benzedrina. Si dedica al traffico di droga e allo sfruttamento della prostituzione, ma nel 1947 viene arrestato per un giro di assegni falsi e condannato a una lunga pena detentiva, durante la quale scrive 4 romanzi che, per mancanza di fondi, non può nemmeno inviare agli editori.
Appena libero si mette a cercare lavoro; prova centinaia d’impieghi, senza trovare quello giusto, finché non s’imbarca in una nave da crociera e s’inventa il lavoro di cantante, accompagnato al piano da un amico fedele, per pagarsi il viaggio di ritorno in America.
Giunto a Manhattan, ricomincia a vagabondare da una parte all’altra del paese, tornando infine a Los Angeles. Qui fonda il primo Fight Club, dove può finalmente sfogare la propria passione per le risse da bar. Già che c’è, fonda anche gli Hell’s Angels, per gli amanti sì delle risse da bar, ma anche delle moto veloci, dei tatuaggi e dei capelli lunghi e unti.
Nel 1959 partecipa alla rivoluzione cubana, forte degli ideali anarco-comunisti che lo pervadono.
Si trasferisce a San Francisco per aprire l’ennesima succursale del Club, ma viene colto da un’improvvisa crisi mistica: ripudia la violenza e fonda invece un movimento pacifista (1962); sono gli anni del suo pesante consumo di marijuana.
Durante i 60s scompare e non si hanno più notizie di lui (si narra che abbia attraversato l’America Latina in motocicletta) fino al ‘67, quando partecipa al festival di Monterey.
Ritorna all’università, col solo scopo di formare i movimenti studenteschi per la pace e il sesso libero. Nel ‘68 partecipa alla fondazione dei Seattle Seven e organizza il festival di Woodstock; viene costretto all’esilio a causa delle attenzioni della CIA.
Ritorna in Italia e anche qui fomenta le rivolte studentesche; ormai la destra reazionaria lo vuole morto, per cui si trasferisce in Norvegia, dove sposa una bella stallona scandinava. Il rapporto si logora in fretta, non c’è comunicazione (non ha mai imparato il Norvegese), ma resiste fino al ‘72, grazie al sesso di ottima qualità che praticano.
Pur di sfuggire allo stile di vita norvegese, scende a patti con la CIA e accetta di fare la spia oltre cortina; fallisce tutte le missioni che gli vengono assegnate e viene così congedato (una commissione stabilì che non le fallì appositamente, ma che non era effettivamente in grado di portarle a termine).
Nei 70s introduce la cocaina anche in Italia e, alla fine del decennio, riporta in auge l’eroina. Viene arrestato e condannato a una lunga pena detentiva; durante questo periodo scriverà diversi libri, romanzi e racconti, saggi culinari e haiku.
Alla scarcerazione, si trasferisce a San Pedro (California), dove risiede tuttora e dove continua a scrivere le sue pazze storie.
È stato recentemente investito del titolo di Imperatore di Samoa, eletto sindaco di Tikrit e candidato al Premio Nobel per la Pace, per meriti non ancora specificati…
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Ben *loading* gonzi hanno visitato questo blog. Sono solo la metà secondo la questura, mentre Emilio Fede parla di una "sporca dozzina". Tutti comunisti, ovviamente...